Orsato, un sogno chiamato finale

Nella foto: l'arbitro Danierl Orsato - Credit Uefa - (Photo by Alex Grimm/Bongarts/Getty Images)

Massimo Ciccognani

Poca, pochissima Italia sui cieli tedeschi. Già, perché l’eliminazione della Nazionale di Spalletti ha fatto parecchio rumore. Col senno del poi, bastava poco per esserci, e non è certo il caso oggi, la Domenica del Signore, di andare ad infierire su quel che poteva essere e non è stato. Difficile però farsene una ragione, viste le avversarie che avrebbero conteso agli azzurri la strada verso Berlino. Quindi, ricapitolando, fuori l’Italia di Spalletti e Gravina, ma subito fuori anche l’Ungheria di Marco Rossi. Poi a cadere sono stati il Belgio di Domenico Tedesco e la Slovacchia, coraggiosa, di Francesco Calzona. Per ultimo, tra i cinque commissari tecnici presenti in Germania, l’ultimo ad alzare bandiera bianca, è stato l’aeroplanino Vincenzo Montella, che con la sua Turchia è volato alto fino ai quarti di finale. Ha fatto tremare l’Olanda e solo due sciagurate sbadataggini finali, lo hanno messo fuori causa. Bravo comunque. 

E allora ci si guarda intorno e ti accorgi che l’unico rimasto, alla fine, deve essere quello giusto, come recitata una bellissima canzone scritta da Franco Califano. Quell’ultimo rimasto è uno dei migliori nella sua categoria ed il suo nome è Daniele Orsato da Schio, l’arbitro tra i più titolati nel panorama internazionale insieme al polacco Marciniak. Fare la valigia e andare a Berlino, probabilmente non è mai stato il sogno di Orsato che non aveva messo in preventivo di poter essere tra i candidati a dirigere la finalissima dell’Olympiastadion, perché avrebbe significato che la spedizione azzurra della Nazionale, si era spenta prima. Invece così è stato, perché le nefandezze azzurre sui tappeti verdi tedeschi, stanno rendendo possibile questo sogno. La sua ultima gara, è stata Inghilterra-Svizzera dei quarti di finale. Fischi indelebili, da grande protagonista per il fischietto di Schio che il 2 giugno, prima di iniziare l’avventura europea (ha diretto Atalanta-Fiorentina, recupero) ha diretto la sua ultima partita in serie A. E adesso il sogno di chiudere con altrettante lacrime, ma stavolta di gioia, la sua straordinaria carriera, fischiando a Berlino. In gara con lui, ci sono il polacco Marciniak, un veterano anche delle finali, e l’inglese Oliver. La decisione sarà presa nelle prossime ore, prima dell’inizio delle semifinali e già domani, quando usciranno i nomi dei due direttori che fischieranno le semifinali, capiremo il destino di Orsato. A deciderlo, la commissione arbitrale della Uefa, diretta dall’italiano Roberto Rosetti.

Un sogno, forse, chissà, certo sta che sarebbe fantastico se, all’ultimo dei connazionali presenti in Germania, fosse affidata la finalissima di Euro 2024. Per colorare un po’ d’azzurro il cielo sopra Berlino. Speriamo abbia ragione Califano, è l’ultimo rimasto, deve essere quello giusto. 

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